MWC 2017 LG G6

28/02/2017

MWC 2017 LG G6


LG G6 è finalmente ufficiale. La casa sudcoreana si presenta sul palco del Mobile World Congress 2017 con uno smartphone che chiude definitivamente la breve, e infruttuosa, parentesi della modularità avviata dal suo predecessore LG G5, dal quale G6 riprende alcuni aspetti vincenti, come la configurazione della doppia fotocamera posteriore, colma importanti lacune, introducendo la certificazione IP68, ed esprime il massimo potenziale di una piattaforma matura e conosciuta come Qualcomm Snapdragon 821.

 Dal punto di vista hardware, G6 non si discosta molto da quanto mostrato da LG verso la fine del 2016 sul suo V20. Tuttavia, sia a causa della sua limitata commercializzazione, che grazie ad interessanti migliorie e peculiarità uniche di G6, il nuovo top di gamma della casa sudcoreana è sicuramente un dispositivo in grado di rappresentare un importante passo avanti per LG.

La principale novità, evidenziata anche da mesi di rumor e speculazioni, risiede nel suo display frontale FullVision da 5.7" con rapporto di forma 18:9 e risoluzione QHD+ 2880 x 1440 da 564ppi, con supporto Dolby Vision, il primo nella categoria smartphone, e HDR10. Il formato allungato permette alla nuova interfaccia LG UX 6.0 di sfruttare in maniera ottimale i due quadrati 9:9 in cui è possibile dividere il display, offrendo all'utente la possibilità di visualizzare due finestre a piena risoluzione 1440p anche in modalità landscape.

Ma non solo questo, dal momento che, grazie alla presenza di un display così grande, l'interfaccia è in grado di visualizzare elementi aggiuntivi nelle varie applicazioni di sistema. Ad esempio, sarà possibile vedere in tempo reale l'applicazione dei filtri fotocamera, senza dover rinunciare a visualizzare a schermo intero quello scelto come primario. Con G6, LG sembra aver ritrovato la strada persa sin dai tempi di G2, dal momento che il nuovo display occupa ben l'80% dell'area totale della parte frontale del terminale. Non mancano anche i 4 angoli arrotondati, i quali si sposano perfettamente con le linee morbide scelte da LG per il suo top di gamma.

Un'altra delle novità importanti introdotte da G6, riguarda l'evoluzione della doppia fotocamera posteriore. LG continua a mantenere una configurazione che include un sensore standard e uno grandangolare, uno degli aspetti più apprezzati del top di gamma 2016. Con G6 troviamo fondamentalmente lo stesso concetto, anche se cambia la risoluzione dei sensori. Passiamo infatti a due fotocamere, praticamente a filo con la scocca, da 13 MegaPixel, la principale dotata di apertura f/1.8 e OIS, contro il precedente approccio 16/8, in modo che gli scatti effettuati dall'ottica grandangolare, una f/2.4, abbiano una qualità paragonabile a quelli effettuati tramite quella principale.

La fotocamera principale permette una visuale di campo da 71°, mentre la secondaria arriva sino a ben 125°. La combinazione delle due va a creare la nuova Dual Wide Angle Camera. Grazie a ciò sarà possibile sfruttare un sistema di interazione tra le due fotocamere, realizzato in collaborazione con Qualcomm, che permetterà a G6 di accedere ad una funzionalità zoom ottico avanzata.

La cura grandangolare riguarda anche la fotocamera anteriore, in questo caso un'unità da 5 MegaPixel dotata di angolo di visuale da 100° e apertura f/2.2, ideale per selfie di gruppo. Moltissime anche le novità software riguardanti l'app fotocamera. Sarà ora possibile effettuare scatti in formato 1:1, principalmente pensati per Instagram, visualizzando l'ultimo scatto a schermo intero nella parte inferiore del display. Non manca anche la possibilità di registrare GIF, filmati in risoluzione 4K UHD, modalità cibo e molto altro ancora.

LG assicura che G6 verrà commercializzato con Android 7.1 Nougat di serie, affiancato dalla nuova interfaccia LG UX 6.0. Lo smartphone è inoltre dotato di un corpo unibody di dimensioni pari a 148.9 x 71.9 x 7.9 mm e peso di 163 grammi, realizzato completamente in metallo e vetro curvo sul retro, il quale segna il ritorno alla batteria integrata, pur permettendo al dispositivo di ottenere l'agognata certificazione IP68 che lo porta finalmente ad armi pari con i suoi principali competitor.

 


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